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VIAGGIO DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
A MÜNCHEN, ALTÖTTING, REGENSBURG
(Germania)
09 - 14 SETTEMBRE 2006





"Chi crede non è mai solo "

 

• L'intervista rilasciata dal Santo Padre a tre tv tedesche e alla Radio Vaticana prima del viaggio. Il testo integrale ...»
• Il programma del 4° viaggioapostolico del Santo Padre ...»
• Presentazione del Messale ...»
• Celebrazioni e tappe ...»
• Ceremonia di benvenuto. Intervento del Papa ...»
• Preghiera alla Mariensaüle. Saluto del Santo Padre ...» / Preghiera ...»
• Omelia per Messa della domenica 10 settembre a Monaco ...» / Angelus ...»
• Celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di Monaco. Omelia ...»
• Santa Messa ad Altötting. Omelia ...»
• Celebrazione dei Vespri ad Altötting. Omelia ...»
• Santa Messa a Regensburg. Omelia ...»
• Discorso del Papa all'Università di Ratisbona ...»
• Celebrazione dei Vespri nel Duomo di Ratisbona. Discorso ...»
• Benedizione del nuovo organo della Vecchia Cappella di Ratisbona. Discorso ...»
• Incontro con Sacerdoti e Diaconi permanenti a Freising. Discorso consegnato ...»
• Discorso di congedo. ...»

 

CHI CREDE NON È MAI SOLO è il motto scelto per il Viaggio Apostolico di Benedetto XVI a München, Altötting e Regensburg in Germania. Questa frase, tornata più volte nelle parole del Papa sin dall’omelia durante la Santa Messa di inizio Pontificato (24 aprile 2005), racchiude più dimensioni: l’appartenenza di ogni battezzato alla comunità dei fedeli, la sua comunione con Dio nella vita e nella morte, e la grande Comunione dei Santi alla quale sono invitati i credenti di tutti i tempi ed in ogni luogo.

Il Viaggio nelle tre Diocesi della Bassa Baviera – München-Freising, Passau e Regensburg – visita i luoghi dove Benedetto XVI ha vissuto e operato prima della sua elezione a Sommo Pontefice: dall’infanzia a Marktl am Inn ed Altötting, a Freising dove Joseph Ratzinger trascorse gli anni del seminario e fu ordinato sacerdote, a Regensburg dove insegnò dogmatica e storia dei dogmi, e infine a München, capitale del Land, dove egli fu consacrato ed operò come Arcivescovo.

Ma il Viaggio Apostolico ripercorre soprattutto la storia dell’Arcidiocesi di München und Freising, probabilmente la più antica della Germania: la Cattedrale di München, dove è sepolto il vescovo S. Benno, patrono della Città: il Liebfrauendom; il Duomo di Freising dov’è sepolto l’evangelizzatore della Baviera, S. Corbiniano; la Mariensäule (colonna della Madonna) di München, dove verrà rinnovato l’atto di affidamento a Maria della Baviera; Altötting, il “cuore cattolico della Baviera”, con il santuario della “Madonna nera”, meta di pellegrinaggi da tutta l’Europa centrale; ed infine, Regensburg dove si trova la più antica testimonianza della fede cristiana, una lapide risalente al IV secolo.

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MÜNCHEN (1.280.000 abitanti; altitudine 530 mt), detta anche “Weltstadt mit Herz” (la metropoli con il cuore) è il capoluogo della Baviera e la terza città tedesca dopo Berlino e Amburgo. Fondata nel 1158 da Enrico il Leone, divenne Capitale della Baviera e residenza ducale nel 1255, ma si sviluppò soprattutto a partire dal XVII secolo. München è stata testimone della rivoluzione tedesca del 1919, del tentativo di colpo di stato del gen. Ludendorff e di Hitler nel 1923, del primo attentato contro Hitler nel 1939 e del Patto di München che cedeva i Sudeti alla Germania nel 1938. München è un importante centro culturale con 45 musei e gallerie (Deutsches Museum, il più grande museo della scienza e della tecnica al mondo, la Alte Pinakothek, la Neue Pinakothek e la più recente Pinakothek der Moderne che racchiude la più prestigiosa collezione d'arte moderna e contemporanea della Germania), le sue 11 università e 127 biblioteche, gli studi televisivi e cinematografici della Bavaria Film e il maggior numero di case editrici al mondo dopo New York. A München hanno sede l'Ufficio Brevetti dell'Unione Europea ed alcune tra le più importanti imprese tedesche: la Siemens, le assicurazioni Allianz, la Münich Re, la BMW, ecc. Tutto il centro storico è pedonalizzato e praticamente tutte le strade urbane hanno una pista ciclabile. La Città possiede un ricchissimo patrimonio archeologico-artistico e vanta un fitto calendario concertistico e teatrale. München è la capitale mondiale della birra e la sua festa popolare più famosa, l’Oktoberfest, è visitata annualmente da 6 milioni di persone (dal 16 settembre 2006; www.oktoberfest.de). Giovanni Paolo II ha visitato due volte München: il 19 novembre 1980, e il 3 maggio 1987 per la Beatificazione di P. Rupert Mayer, gesuita perseguitato dal regime nazista e che ha predicato a lungo nella Michaelskirche (1876-1945). Il Card. Joseph Ratzinger è stato Arcivescovo di München-Freising dal 1977 al 1982.

ALTÖTTING, paese di 13.000 abitanti, è noto anche come “Herz Bayerns”, cuore (religioso) della Baviera. La secolare devozione mariana ha reso Altötting il luogo di pellegrinaggio più famoso della Germania e dell’Europa centrale, con oltre un milione di pellegrini all’anno. Meta dei pellegrinaggi la statua della “Madonna nera” venerata nel piccolo santuario della Gnadenkapelle (Cappella delle Grazie) che si trova in mezzo alla Kapellplatz. La statua, in legno di tiglio, è così chiamata perchè annerita dal tempo e dal fumo delle candele. Originariamente il santuario a pianta ottagonale era una cappella (700) che la leggenda vuole ospitasse il fonte battesimale usato dal vescovo Rupertus von Salzburg per battezzare il primo duca bavarese di fede cattolica. Una statua raffigurante la “Madonna col bambino” venne posta nella cappella intorno al 1330. Nel 1489 Altötting divenne famosa a seguito di due apparizioni della Madonna. Nel 1670 l'altare dove è custodita la statua venne arricchito di preziose decorazioni d'argento mentre più di duemila ex-voto sono visibili sia dentro il santuario che nel porticato esterno. All'interno, di fronte alla statua della Madonna, sono custoditi in urne d'argento i cuori di tutti i re di Baviera e di altri eminenti esponenti della famiglia Wittelsbach. Alcuni monumenti di Altötting: S. Magdalena, chiesa barocca officiata dai Gesuiti fino alla soppressione dell'ordine nel 1773; S. Konrad (dove il Papa si raccoglierà in preghiera, Avv. 11-16); la Basilica di S. Anna, dove il Papa celebrerà i Vespri mariani (Avv. 11-17); la gotica Stiftspfarrkirche (1499-1511) con l'annessa Schatzkammer (camera del tesoro); il Rathaus (municipio) palazzo neobarocco del 1906. Altötting è gemellata dal 1991 con Loreto (Italia).

Giovanni Paolo II ha celebrato la S. Messa nella Kapellplatz di Altötting il 18 novembre 1980. La sera stessa, Papa Wojtyla incontrò i teologi a cena e pernottò nel monastero di S. Konrad.

Altötting in una testimonianza del Card. Joseph Ratzinger: “Ho avuto la fortuna di nascere nelle vicinanze di Altötting. E i pellegrinaggi con i miei familiari fanno parte dei ricordi più belli della mia infanzia… Il momento più interessante per me era la Gnadenkapelle (Cappella delle Grazie) con il suo buio misterioso, con la Santissima Madonna Nera, circondata da doni, da silenziose preghiere dei fedeli e dalla devozione dei pellegrini che portavano la croce di legno… la chiesa e la cella del Santo frate Konrad, che fu dichiarato santo nella mia infanzia. Questo avvenimento celebrato dal Papa Pio XI nella Basilica di S. Pietro a Roma (1934), lo abbiamo vissuto qui ad Altötting. Nessuna casa nei dintorni si poteva immaginare senza una figurina del Santo frate. Noi sapevamo della sua sconfinata pazienza, sapevamo che dalla sua camera guardava al Santissimo, e che quello sguardo comunicava la bontà che lo fece santificare... Infine, c’è la maestosa basilica, di cui mio padre, che visse nel periodo della sua costruzione ed era membro della congregazione mariana maschile, mi raccontava grandi storie…” (Prefazione di “Altötting, Guida della città”, 2005, Baumgartner Werbung und Druck, Altötting).

Nel 1989, in occasione delle celebrazioni giubilari per il 500.mo delle apparizioni della Madonna ad Altötting, il cardinale Joseph Ratzinger ha celebrato la Messa solenne di apertura nella Basilica di S. Anna; 10 anni dopo, nel 1999, è venuto ad Altötting come predicatore in occasione del IV centenario della fondazione della congregazione mariana maschile; nel 2001 ha accompagnato migliaia di pellegrini giunti a piedi da Regensburg nell’ultima tappa fino al santuario mariano; infine, a gennaio 2005 - pochi mesi prima della sua elezione - Benedetto XVI ha compiuto un pellegrinaggio privato ad Altötting, con il fratello Mons. Georg Ratzinger.

REGENSBURG (140 mila ab.), quarta città della Baviera per numerodi abitanti, si trova di fronte alla confluenza del fiume Regen (da cui il nome Regens-burg) con il Danubio. Ma la città ha ricevuto un’altra ventina di nomi: Castra Regina (accampamento romano), Radaspona (celtico), Tiburnia, Quadrata, Hyastopolis, Germainsheim, Ratisbona (latino medievale), ecc. Regensburg vive essenzialmente di commercio e di industria (Siemens, BMW, Toshiba, ecc.) e possiede un’università (dal 1965), un istituto politecnico, un istituto di musica sacra e di educazione musicale, un coro famoso. L’origine di Regensburg risale ad un accampamento romano voluto dall’imperatore Marco Aurelio nel 179 d.C. All’inizio del VI secolo è la prima capitale della Baviera; tra il XII ed il XIII secolo diventa “Città imperiale” e raggiunge l’apice della potenza politica e commerciale. Nel 1542, Regensburg si dichiara protestante, ma la diocesi e i monasteri cattolici rimangono intatti. Nel 1748, il principe Alexander Ferdinand von Thurn und Taxis, nominato Commissario principale della città vi trasferisce la sua residenza. Detta residenza è oggi in parte un museo, mentre alcune sale del palazzo servono per ricevimenti ufficiali e non, e il cortile d’onore ospita spesso concerti, rappresentazioni teatrali e feste anche private. L’edificio più imponente della città è il Duomo di St. Peter, costruito tra il 1254 e la fine del ’500. Da segnalare: la chiesa barocca St. Joseph costruita per i Carmelitani verso la metà del ’600 e la chiesa Zur Alten Kapelle (Vecchia Cappella) il cui aspetto esterno semplice e severo contrasta con l’interno fastosamente decorato in stile rococò bavarese.

La più antica testimonianza della fede cristiana nella diocesi di Regensburg è una lapide funeraria eretta intorno al 400 d.C. in memoria di una certa Sarmannina. Erano stati soldati e civili romani a portare la fede cristiana verso Nord, al di là delle Alpi. Intorno al 700, i vescovi itineranti Erhard ed Emmeram, provenienti dalla Franconia, operarono come annunciatori della fede nella regione di quella che sarebbe poi stata la diocesi di Regensburg. Nel 739, San Bonifacio eresse le diocesi di Passau, Freising e Regensburg, rendendole suffraganee all’arcidiocesi di Salzburg. Il primo pastore di Regensburg, l’abate vescovo Gaubald (morto il 23 dicembre, intorno al 761), fu consacrato da lui stesso. In epoche successive, i più importanti vescovi di Regensburg furono San Volfango (Sankt Wolfgang, morto il 31 ottobre 994) e Alberto Magno (morto il 15 novembre 1280).





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