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    <title>Radio Vaticana - 105 Live</title>
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    <description>La voce del Papa e della Chiesa in dialogo con il mondo</description>
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    <itunes:summary>One O Five Live - La Radio Vaticana in diretta</itunes:summary>
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      <title>Abusi sui minori, Scicluna:"chi non denuncia è nemico della Chiesa"</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=561520</link>
      <description>00:11:29:52  Ad aprire i lavori della giornata odierna del Simposio 'Verso la guarigione e il rinnovamento', in corso alla Gregoriana, dedicato agli abusi sessuali nei confronti dei minori avvenuti nella Chiesa, è stato il promotore di giustizia della Congregazione per la dottrina della fede, mons. Charles Scicluna. Durante il suo intervento, sul tema degli obblighi morali e legali nella ricerca della verità nei casi di abuso sessuale, mons. Scicluna ha ribadito che “chi inganna, chi non denuncia, è nemico della giustizia e quindi della Chiesa". Il promotore di giustizia ha aggiunto che, in ogni caso, da parte dei rappresentanti della Chiesa "bisogna evitare qualsiasi comportamento dissuasivo dall’esercizio legittimo dei diritti della vittima". (a cura di Stefano Leszczynski e Fabio Colagrande) </description>
      <author>webteam@vaticanradio.org</author>
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      <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:16:36 GMT</pubDate>
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      <title>Siria, è strage degli innocenti</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=561423</link>
      <description>Paola Bianchi, presidente Unicef Italia
00:06:52:34
In Siria sono almeno 400 i bambini massacrati, violentati e uccisi durante le violenze senza fine che ormai da tempo insanguinano la nazione. La comunità internazionale deve intervenire
Intanto, mentre molti paesi dell’Ue ritirano i propri ambasciatori, gli Usa stanno valutando la possibilità di un immediato intervento militare(di Federico Piana)

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      <author>webteam@vaticanradio.org</author>
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      <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:28:05 GMT</pubDate>
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      <title>Szymborska, poetessa di ciò che sfugge</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=561261</link>
      <description>00:21:36:79 “Non era persona per gli incontri di massa. Me la ricordo quando riuscii a portarla a Roma. Parlava di questioni molto complesse e per nulla confortanti. Eppure il pubblico si sentiva riconciliato. Questo spiega la sua fama". Jaroslaw Mikolajewski, direttore dell'Istituto polacco di Roma (che dedica un omaggio alla poetessa Nobel per la letteratura, scomparsa a Cracovia all'età di 88 anni) ci racconta quando nel 2009, invitati all’università di Bologna nell’aula magna, c'erano ben 2500 persone. "Raramente la poesia riesce a mobilitare tanta gente. La Szymborska non ha mai sfiorato la banalità. Ha sempre affrontato le cose con freschezza restituendole in una maniera comprensibile. La sua poesia, tuttavia, non è alla portata di tutti. Mi ricordo - parla ancora Mikolajewski - quando insieme nel 2007 entrammo nel duomo di Siena e lei fu colta da uno stupore estremo, si mise a ballare e disse: 'questo non si merita la fine del mondo'". Renato Gabriele, autore del saggio Una scintilla nel vento (nella raccolta "Sette saggi di poesia polacca") dedicato a Wislawa Szymborska, ci offre un ulteriore ricordo della poetessa polacca sottolineandone, nella dimensione quotidiana e ironica del suo stile, anche le tappe dolorose verso la sua riconosciuta semplificazione espressiva. (di Antonella Palermo)


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      <author>webteam@vaticanradio.org</author>
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      <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 18:20:07 GMT</pubDate>
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      <title>Russia, in piazza contro Putin. Lo zar Vladimir perde il controllo totale?</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=561106</link>
      <description>Aldo Ferrari, Università Ca’ Foscari di Venezia, Istituto di politica internazionale (Ispi) di Milano
  00:08:48:94  
Le manifestazioni anti-Putin sono un evento nuovo e molto importante per le dinamiche politiche russe. Nei vent'anni post-sovietici in Russia non c'erano stato nessun movimento di reale opposizione al potere, soprattutto nel decennio di Putin,  pur segnato da successi economici e da un rafforzamento dell'immagine internazionale del Paese. 
Gli analisti concordano sul fatto che Putin sarà rieletto presidente ma non potrà non tener conto delle manifestazioni di protesta. Dovrà mutare strategia o usare misure energiche per fronteggiare un'opposizione crescente. Si prospettano quindi grandi mutamenti. L'attuale premier Putin mantiene un solido controllo su gran parte della popolazione ma non è un controllo totale come si credeva fino a qualche tempo fa e questo apre uno scenario nuovo. La dirigenza russa dovrà abituarsi a meritare il consenso politico anziché godere di una sorta di rendita.
L'economia russa si basa in gran parte sull'esportazione di gas e petrolio e dunque è da escludersi che l'attuale riduzione momentanea delle forniture verso l'Europa derivi dalla volontà di utilizzare la leva energetica a fini politici. Sarebbe una mossa controproducente. </description>
      <author>webteam@vaticanradio.org</author>
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      <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:36:56 GMT</pubDate>
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      <title>Altre fontanelle minori</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=561031</link>
      <description>  00:18:54:79  Ancora in giro per piccole fontane, troviamo la Fontana delle Alpi, all'angolo fra Piazza Barberini e Via Veneto. Fu commissionata a Gian Lorenzo Bernini, come simbolo araldico della famiglia di Papa Urbano  VIII (E.A.).</description>
      <author>webteam@vaticanradio.org</author>
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      <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:07:18 GMT</pubDate>
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      <title>"Il Cortile dei Gentili" a Palermo parla di giustizia e dialogo</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=560897</link>
      <description> 00:22:07:58  'Il dialogo tra culture e religioni può rilanciare il valore della legalità nello spazio pubblico. Le religioni  riconsiderano così il proprio modo di pensare la giustizia e ribadiscono la necessità di non tacere di fronte a certe circostanze'. Mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, presenta alla Radio Vaticana il prossimo "Cortile dei Gentili" di Palermo, in programma il 29 e il 30 marzo, e dedicato ai temi della 'Giustizia e del dialogo interreligioso e interculturale'. 'E' fondamentale che nella Chiesa e nelle comunità cristiane - spiega il presule - cresca la consapevolezza che in una società democratica come credenti dobbiamo essere pubblicamente garanti di un buon gioco politico, di uno spazio pubblico in cui ci si muova in modo corretto. Il fenomeno mafioso è invece l'alterazione, la menzogna che rischia di corrodere dal di dentro questo sistema e di distruggerlo'. 'La coscienza credente, non solo in ambito privato, ma nei meccanismi di comunicazione interni della Chiesa - aggiunge il vescovo - deve essere pienamente coerente e condannare e bloccare la menzogna, da qualsiasi parte si levi. Questa coscienza deve raggiungere le parrocchie, i gruppi di volontariato, gli ambiti della religiosità, delle feste patronali, nei quartieri più a rischio'. 'Confrontarsi su questi temi con i cittadini non credenti - conclude mons. Raspanti -  è un'occasione per far maturare la nostra coscienza cristiana'. Tra gli studiosi dell'Università di Palermo coinvolti con il Pontifiicio Consiglio della Cultura nell'organizzazione del 'Cortile' siciliano c'è anche Leonardo Samonà, docente di filosofia teoretica, che spiega così la connessione tra giustizia e dialogo interreligioso. 'La giustizia è una virtù politica che in Sicilia è stata deformata da una concezione mafiosa della giustizia divina che esclude qualunque politicità e tende a diventare un principio distruttivo della comunità'. 'Rilanciare la giustizia come difesa dei deboli, principio di uguaglianza, attenzione all'altro, è dunque in Sicilia un tema dirompente - spiega Samonà - che si ricollega facilmente a quello del dialogo interreligioso'. (a cura di Fabio Colagrande)
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:06:57 GMT</pubDate>
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      <title>Israele-Iran, venti di guerra?</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=560867</link>
      <description>00:07:22:44Israele potrebbe attaccare l’Iran nella prossima primavera. Ne è convinto Leon Panetta, segretario della Difesa Usa, citato da fonti attendibili della Casa Bianca. Una notizia che fa il paio con quella che, qualche giorno fa, è arrivata direttamente dall’intelligence israeliana e che sembrerebbe  corroborare l’ipotesi di un imminente intervento militare: Teheran si sarebbe dotato di materiale fissile sufficiente per costruire addirittura quattro bombe atomiche. Verità o semplice messinscena per giustificare preventivamente un'azione di guerra? Difficile dirlo, anche perchè sia il presidente americano Obama che il premier israeliano Netanyahu hanno ribadito piena fiducia nella diplomazia aggiungendo però che se il dialogo sarà fallimentare ogni opzione contro il regime iraniano sarà presa in seria considerazione(di Federico Piana)
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      <author>webteam@vaticanradio.org</author>
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:12:06 GMT</pubDate>
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      <title>Neve: il gelo blocca le città ma si gioca a calcio</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=560863</link>
      <description> 00:21:18:19 Città bloccate, strade ghiacciate, cittadini chiusi in casa, polemiche tra comune di Roma e Protezione civile, servizi pubblici ridotti, ma allo stadio Olimpico di Roma si gioca Roma - Inter per il campionato di calcio. Così come si giocano, nel gelo e negli stadi vuoti, altre partite a beneficio di tv e pubblicità. Intanto, scende il gelo anche nel Comitato per le Olimpiadi di Roma 2020. Ritarda, infatti, tra le preoccupazioni degli organizzatori, la firma del governo Monti per il  via libera alla candidatura ufficiale dell'Italia per le Olimpiadi 2020. (di Luca Collodi)  </description>
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      <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:02:34 GMT</pubDate>
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      <title>Neve a Roma tra polemiche e disorganizzazione</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=560525</link>
      <description>01:22:27:96 Una delle più "belle" nevicate degli ultimi decenni su Roma, porta polemiche e disagi. Il sindaco Gianni Alemanno, accusato di sottovalutato l'emergenza, chiama in causa la mancata corretta informazione sulla portata dell'evento da parte della Protezione Civile nazionale. Di fatto, strade invase dalla neve, mancanza di macchine spargisale e spazzaneve, pochi autobus in servizio e tram fermi hanno fatto arrabbiare la popolazione per i disagi subiti. Ospedali, come il Sant'Andrea, isolati. Malati soccorsi con fatica e grazie agli organismi del volontariato cattolico. Gravi problemi anche per la circolazione ferroviaria con treni fermi per ore a Cesano,  Cassino e Carsoli. Centinaia di persone dimenticate sui convogli ospitate dall'Esercito italiano e dalla popolazione. Sul Raccordo anulare di Roma, il Gra, centinaia di auto con donne, bambini e anziani a bordo sono rimaste bloccate in mezzo alla neve per dieci ore, dalle 13 di ieri, in un rimpallo di responsabilità e competenze tra Istituzioni locali, Protezione Civile e Anas. Ascoltiamo la testimonianza dei cittadini. (di Luca Collodi)  </description>
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      <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:18:02 GMT</pubDate>
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      <title>Roma, emergenza freddo e neve per i senzatetto</title>
      <link>http://www.radiovaticana.org/105/articolo.asp?c=560405</link>
      <description> 00:22:16:58 'Da quando il freddo si è intensificato i nostri volontari e operatori specializzati sono usciti per le strade e hanno cercato di contattare chiunque fosse in condizione di emergenza. Abbiamo aperto i nostri centri di prima accoglienza per tutte le 24 ore, mettendo a disposizione tutti i posti letto e cercando di ampliarli e aumentando i posti nelle case famiglia per mamme e bambini. L'apporto dei volontari è stato enorme anche quando la città era bloccata'. Roberta Molino, responsabile area ascolto e accoglienza della Caritas diocesana di Roma, racconta la reazione solidale della Capitale all'emergenza neve. 'Ottocento persone disagiate e senza fissa dimora sono state accolte ieri sera nel nostro ostello di via Dandolo, aperto anche oggi' - aggiunge Tonino Sammarone della Comunità di Sant'Egidio. 'Abbiamo distribuito coperte, sacchi a pelo e bevande calde ai senzatetto 'storicizzati' che rifiutano l'accoglienza e, insieme a Caritas, Unitalsi, S. Vincenzo ed Esercito della salvezza, saremo in questi giorni straordinariamente fianco a fianco per aiutare chi ha bisogno. 'Ringraziamo le centinaia di volontari dell'associazionismo cattolico e laico che hanno lavorato incessantemente negli ultimi quattro giorni' aggiunge il vicesindaco di Roma Capitale Sveva Belviso. 'Normalmente mettiamo a disposizione 1.400 posti per i senzatetto'. 'In quest'occasione abbiamo aperto un sottopasso all'Eur e una struttura della Fiera di Roma per accogliere altre 500 persone. Stiamo cercando di intercettare con le nostre unità di strada della sala operativa sociale, e con i vigili urbani, i nuclei familiari che vivono in microinsediamenti abusivi, dove si trovano anche neonati e le stazioni della metropolitana sono aperte 24 ore su 24'. La vicesindaco Belviso torna infine sul caos creatosi a Roma dopo l'intensa nevicata di venerdì. 'Anche se crediamo che molti dei problemi di viabilità siano dipesi dalla Provincia, come amministrazione ce ne assumiano la responsabilità. E come vicensindaco mi sento di fare le mie scuse singolarmente alle tante persone che ieri hanno dovuto subire estremi disagi'.  (A cura di Fabio Colagrande)

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      <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:54:29 GMT</pubDate>
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